NIDO BILINGUE

L’inserimento

L’inserimento è il primo passo di un’esperienza educativa che si svolgerà al di fuori del contesto familiare (un gruppo di bambini – i pari – guidati da adulti); è anche il primo distacco del bambino dalla famiglia, successivo a una scelta di cura che  prevede la condivisione dell’allevamento in modo non occasionale, con un servizio organizzato in cui sono presenti adulti.

L’interiorizzazione dei legami di attaccamento alle figure familiari consente al bambino di sentirsi sicuro anche quando queste figure non ci sono.

L’inserimento del bambino fa riferimento a un insieme di pratiche di connessione tra le famiglie e l’istituzione, rappresentate da tutte quelle strategie che favoriscono un ambientamento e un adattamento positivo del bambino e della madre alla nuova situazione; l’inserimento, però, è anche un processo emotivo che deve consentire il passaggio dalla relazione madre-bambino a uno spazio comunicativo più allargato, dove agiscono interlocutori diversi.

Lo si potrebbe paragonare a un rito di passaggio (cioè uno di quei riti in cui gli individui passano da una condizione a un’altra); i riti di passaggio rappresentano dei meccanismi cerimoniali che guidano i mutamenti che ogni persona deve affrontare nella vita, mediante separazioni e ricongiungimenti. Ci sono 1)riti di separazione (agevolano il distacco dell’individuo da una situazione originaria) 2)riti di margine (collocano l’individuo in uno stato di sospensione) 3)riti di aggregazione (assecondano l’introduzione dell’individuo nel nuovo gruppo o nella nuova categoria sociale)

L’inserimento può definirsi un “rito di margine”; è una piccola cerimonia che segna la prima vera separazione del bambino dall’universo familiare e il passaggio alla dimensione sociale. Inizia un processo di familiarizzazione con altri interlocutori che aiutano a slargare lo spazio della relazione diadica madre-bambino.

Il processo di autonomia non comincia all’improvviso, ma nasce dal bambino, attraverso un percorso di complementarietà dal dipendere dalla madre e il saper fare a meno di lei; sa la dipendenza è l’attaccamento all’adulto, l’autonomia è l’elaborazione della capacità di separazione e quindi equilibrio tra attaccamento e separazione.

LA TANA DEI CUCCIOLI ha scelto di condurre un inserimento graduale nel corso del quale il bambino a poco a poco impara a separarsi dalla madre e si avvicina alla figura di riferimento, che lo accompagnerà e gli starà vicino nel corso dei giorni dell’ambientamento.